Universi paralleli

Abbiamo un problema e si chiama universi paralleli.

Almeno una volta nella vita ci siamo scoperti a immaginare come sarebbe stato se/come potrà andare se. Io è una vita che passo il mio tempo a guardare il soffitto dell’universo dei what if. Il disco rigido del mio cervello si incanta e lancia continuamente filmati di come avrei potuto agire diversamente in una situazione, usare parole diverse, e i film vengono inevitabilmente riavvolti, le scene tagliate, le battute modificate. E’ un piacere trovare un confortevole rifugio in questo tipo di universi, in cui siamo essenzialmente noi i burattinai, noi che muoviamo le pedine come più ci piace. In un battito di ciglia, anche l’esperienza sessuale più sbagliata, la relazione più tossica, il rifiuto più doloroso possono trasformarsi in un cigno, se ci troviamo nel nostro universo parallelo. Il mio per esempio ha il pavimento fatto di copertine dei miei dischi preferiti e le canzoni partono in automatico a seconda del caso. Siamo esseri fatti di ricordi, pulsioni e sensi di colpa. La mia collezione di sensi di colpa è abbastanza ricca, sono tutti raggruppati in scaffali impolverati perchè è più comodo non rispolverarli e mostrarli a nessuno, anche se ogni tanto faccio ordine e qualcuno di loro mi cade in testa come un pesante libro. Penso che sia il loro modo di volermi aprire la mente, martellandola fino a che non ne esce un po’ di senno.  La maggior parte delle volte però non esce nulla dalla zucca, oppure solo materiale per farcire le pagine di questo blog.
Per quanto adori il mio universo parallelo con tutte quelle copertine colorate, si tratta di un inganno. Voler dare un finale diverso agli eventi non li cancella, non ci rende migliori, è semplicemente acqua passata. Vuoi rimanere li davanti a guardare tutta quell’acqua o vuoi guardare dentro al tuo universo reale? E con reale non intendo dire che sia meno o più autentico, dico solo che è l’universo in cui la tua vita deve crearsi una strada. Ora. No linee parallele.

Wake up and smell the shit around you.

E con questo vi lascio al vostro Halloween.

La Fenice Viola

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Posted on 31 ottobre '13 by , under Frammenti.








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